Raccontami un'immagine

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A volte mi sembra che la narrazione abbia una volontà, la volontà di essere ripetuta, di trovare un orecchio, un compagno. Le narrazioni attraversano la solitudine della vita, offrendo ospitalità a chi le ascolta o cercandola.
Il contrario di una narrazione non è il silenzio o la meditazione ma l’oblio. 

R. V. Herrera, “Jhon Berger, un cruce de caminos” Prefazione  a Jhon Berger

Ho sempre pensato alla virtualità come a un luogo impalpabile, etereo, all’interno del quale è possibile intrecciare scambi, navigare ma anche perdersi.
Nel mio lavoro come Arte Terapeuta ho scelto di dirigermi nella direzione opposta, quella della materia, della corporeità e dei segni che restano, delle tracce lasciate su carta. Tuttavia vorrei utilizzare questo spazio pensandolo come luogo possibile, nel quale si possono creare scambi e connessioni in spazi fisici a volte lontani.
Se vuoi inviarmi una fotografia, un’ immagine, un brano musicale, un testo che ti rappresenta, lo guarderò e ascolterò con interesse.
Questo spazio non è sostitutivo di un incontro ma puoi utilizzarlo per raccontarmi qualcosa che possiamo, in sede di colloquio, discutere insieme.

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