Domande frequenti sull'Arte Terapia

Le domande più frequenti

Assolutamente si. L’Arte Terapia non necessita di alcun pre requisito artistico per poter essere sperimentata. Il disegno non viene valutato per le sue qualità estetiche ma piuttosto come traccia che parla di sé, come prodotto espressivo. L’Arte Terapeuta non insegna a disegnare né giudica in alcun modo gli elaborati.
Ciò su cui lavora insieme al paziente è il processo creativo inteso come spinta vitale presente in ogni individuo, come capacità di osservare da tutti i punti di vista, di conoscersi e trasformarsi.

L’Arte Terapia è una forma di supporto al benessere della persona e integra conoscenze in ambito psicologico con l’utilizzo dei materiali artistici. In Italia la disciplina non è riconosciuta dal Sistema Sanitario ma in altri Paesi viene equiparata ad altri trattamenti per la cura e la riabilitazione psicologica.
Il percorso non è un fare ludico svincolato dalla relazione con sé, ma gli strumenti artistici e la relazione con il terapeuta sono necessari proprio per conoscersi meglio.

Quando si decide di intraprendere un percorso parallelo a quello che si sta sperimentando è bene informare il proprio terapeuta e il proprio bisogno. L’Arte Terapia è assolutamente integrabile con una terapia verbale, può anzi arricchirla di spunti che possono essere utilizzati e discussi.
Io utilizzo un approccio psicodinamico e sarebbe ottimale che i professionisti che seguono la persona utilizzassero metodologie teoricamente affini.
No non sono psicologa. Si ho studiato psicologia. L’Arte Terapia si situa proprio nel terreno di mezzo di queste due discipline. È un campo del sapere autonomo che deve molto sia all’orientamento psicologico che a quello artistico. Per diventare Arte Terapeuta si deve fare una formazione specifica e bisogna partire da una conoscenza approfondita di uno dei due campi per integrare l’altro. Nel mio caso io ho iniziato dall’arte e ho acquisito conoscenze del funzionamento psicologico nel corso della mia formazione. Faccio parte del Albo Professionale di Arte Terapeuti Italiani (APIART) che si occupa di garantire uno standard di qualità dei professionisti sul campo.
Per maggiori informazioni potete consultare il mio cv scaricabile dal sito (presto disponibile).

Purtroppo no. Non essendo l’Arte Terapia ancora riconosciuta tra le Professioni Sanitarie le ricevute non sono scaricabili come spese mediche.

L’Arte Terapeuta non interpreta i disegni ma lavora sul processo creativo dell’individuo.
Se vuoi mandarmi un’immagine puoi farlo e possiamo guardarla insieme ma la presenza è una componente fondamentale del lavoro.
Le immagini sono uno strumento ma la relazione è il cuore dell’Arte Terapia e va esplorata sul campo cosiddetto tripolare, nell’incontro tra paziente terapeuta e immagini.

Assolutamente no. I colori sono espressioni che per ogni individuo assumono significati diversi. Dipende dalla cultura di riferimento e dal significato che l’autore attribuisce ad ogni componente dell’immagine, colore compreso.
Il rapporto con il colore e con il non colore è personale e va affrontato in ogni singola immagine, nel suo farsi veicolo di risonanze e sensazioni. 

La durata di un percorso non è mai standard, dipende dagli obiettivi che si concordano nella relazione terapeutica e possono essere dialogati sempre e rimessi in discussione. Possiamo pensare a un’ipotesi iniziale e fare il punto insieme nelle diverse tappe a seconda dei contenuti che emergono di volta in volta. Percorsi molto brevi rischiano di non risultare efficaci perché il tempo ha una funzione molto importante nella crescita personale.
La durata è una degli elementi di cui possiamo discutere insieme per trovare un equilibrio tra bisogni e realizzazione.